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Google e la Privacy

2 agosto 2011



Intervista a Fabrizio Barbarossa

di Oscar Buonamano

 

Fabrizio Barbarossa, pescarese, consulente specializzato in Internet Marketing e Innovazione è consulente aziendale e docente in corsi di formazione nella creazione d’impresa e del management per primari istituti di formazione. È l’autore di Google Marketing, guida al più grande mercato del mondo, pubblicato da Franco Angeli, un libro che spiega in maniera intelligibile da tutti, pur salvaguardando un approccio scientifico al tema, «come servirsi di Google per valutare le potenzialità economiche di un’idea e farla diventare un affare.»

 

L’avvento di Internet ha modificato e modificherà sempre più la percezione che abbiamo del mondo. Il mondo stesso sembra essere diventato più piccolo. Dire Google è come dire, in qualche misura, Internet. Cosa rappresenta oggi Google per Internet?

 

Google certamente domina Internet per due motivi fondamentali: la sua indispensabile funzione “informativa” e la sua diffusione planetaria. Basti considerare che per orientarsi sul web è necessario un potente indirizzario, senza una guida non potremmo mai trovare nulla tra i miliardi di pagine di la rete è composta. Google è il “Caronte” planetario che ci traghetta un po’ dove vogliamo noi ed un po’ dove vuole lui. Considerando che Google è utilizzato da quasi il 90% degli italiani connessi alla rete (oltre 20 milioni di italiani ogni mese) possiamo considerare che, per  certi versi, Google è davvero il “mediatore” fondamentale tra noi e la rete. Non sarà Internet ma è il più importante dei nostri “sensi” sulla rete.

 

È cambiata e si è modificata la natura del marketing con l’avvento del web. Può spiegarci cosa s’intende per Google Marketing?

 

La rete è qualcosa di molto veloce. Tutto si sviluppa a ritmi impressionanti e spesso non facciamo in tempo a capire uno strumento che ne nasce un altro.

Google, non ha “solo” generato un immenso traffico, ma ha anche creato un modo innovativo e rivoluzionario di fare pubblicità sul web. Il Google Marketing è quindi l’insieme delle tecniche e delle teorie in grado di spiegare questo fenomeno e di evidenziare quanto sia diverso il marketing nell’era di Internet da quello del secolo scorso, nell’epoca del dominio incontrastato dei mezzi di comunicazione di massa (Tv, radio etc.).

La rapidità, la precisione e la grande specificità della comunicazione pubblicitaria su Google rendono anacronistiche alcune teorie e tecniche del marketing e necessitano di nuove metodologie esplicative ed operative.

 

In questo libro Lei presenta un brevetto per aumentare l’efficacia del processo pubblicitario sulla rete internet. Ci può spiegare da quali basi è partito per formulare la sua ipotesi?

 

C’era bisogno di un metodo semplice ed intuitivo per analizzare e sintetizzare la mole immensa di dati che il sistema pubblicitario produce ma anche di andare oltre il semplice concetto di costo dell’attività. Ne è nata una innovativa matrice che combina costo ed efficacia delle attività la cui applicazione oggettivamente ottimizza l’attività di Google Marketing. Una novità davvero internazionale applicabile anche ad altri contesti aziendali e non.

 

«[…] la nascita di un mercato dei bisogni espressi e misurabili attraverso l’uso delle frasi degli utenti» è una delle affermazioni che chiudono il libro. Ci può spiegare come è possibile monitorare prima e misurare poi i desideri di noi utenti?

Ogni giorno interroghiamo Google con il nostro linguaggio naturale: esprimiamo al motore bisogni, desideri e necessità usando le parole comuni. Tutte queste parole creano un nuovo mercato e una nuova fiera dei bisogni planetari a disposizione di chi saprà coglierli e trasformarli in affari. Questo è un nuovo “mercato” una nuova opportunità storica di evidenziare e soddisfare bisogni di massa o di nicchia in modo più efficiente ed innovativo rispetto al passato. Un sistema che sta cambiando anche la nostra economia.

 

ll prof Massimo Marchiori,  ideatore del motore Hyper Search che costituisce il fondamento su cui è stato realizzato Google, nell’intervista che Le concede, afferma di essere il “padre genetico” di Google. Lei che idea si è fatto di questo ricercatore che tutto il mondo c’invidia?

 

Massimo è per me un Galileo nell’epoca di Internet. Un genio italiano che ha regalato il “cannocchiale” all’umanità e che i business-man americani ci stanno rivendendo. È anche un uomo che indica una rotta, una prospettiva su cui ricercare, investire e sviluppare verso la quale però il nostro sistema Italia, nonostante le comprovate potenzialità, è ancora, colpevolmente, molto miope.

 

Sempre Marchiori pone il problema della privacy sul web, un tema attualissimo. Lei cosa pensa al riguardo?

 

Altro che privacy! Google è certamente anche un grande fratello che registra ogni nostra ricerca, ogni nostro desiderio o bisogno che esprimiamo durante le nostre ricerche. Immagina semplicemente quanto Potere avresti se tu potessi conoscere molti dei desideri, pubblici e privati, degli italiani, la loro evoluzione, la loro dimensione, la loro localizzazione etc. Quanti affari potresti fare anticipando tendenze, costumi che piano piano si sviluppano e che tu potresti monitorare.

È un potere immenso, il sesto potere, che stiamo regalando a qualcuno.

 

Dal "Centro" del 30/01/2011



FONTE:

Google e la Privacy





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